Licenziamento per giusta causa
01
Nov, 2021
Per giusta causa si intende un inadempimento da parte del lavoratore che va a ledere il rapporto di fiducia, posto alla base del rapporto di lavoro, che ne impedisce la prosecuzione.
Il fatto è talmente grave che il datore di lavoro può recedere senza dare preavviso.
Quali sono i motivi per un licenziamento per giusta causa?
- Assenteismo: il dipendente rimane assente dal lavoro in modo ingiustificato.
- Falsa malattia e falso infortunio: Insussistenza della malattia o dell’infortunio, quale causa inabilitante alla prestazione lavorativa.
- Uso improprio permessi legge 104: il dipendente, in permesso retribuito, sta abusando della legge 104 e può quindi essere licenziato per giusta causa.
- Comportamento contrastante con le esigenze terapeutiche di un rapido recupero in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, al fine di non pregiudicare o ritardare la guarigione dalla malattia o dall'infortunio.
- Rifiuto ingiustificato e reiterato del dipendente ad eseguire la prestazione lavorativa.
- Dipendente che si rifiuta di trasferirsi in altra sede o filiale dell'azienda.
- Il lavoro prestato a favore di terzi durante il periodo di malattia, se tale attività pregiudica la pronta guarigione e il ritorno al lavoro.
- Il dipendente ha una condotta extralavorativa penalmente rilevante e idonea a far venir meno il vincolo fiduciario.
- Perdita requisiti CIG (Cassa Integrazione Guadagni).
- Accertamento di illeciti a danno del patrimonio aziendale.
- Violazione del patto di non concorrenza.
- Falsa timbratura.
- Violazione dell'obbligo di fedeltà: dipendente infedele e concorrenza sleale.
- Furti o sabotaggi: licenziamento per furto in azienda di attrezzature, macchinari o altro materiale dell’azienda in cui si lavora.

Non è possibile licenziare per Giusta Causa nei seguenti casi:
- Se la grave mancanza del dipendente è stata provocata da una mancanza del datore di lavoro
- Incapacità del lavoratore
- Fallimento imprenditore
- Cessione dell'azienda
- Liquidazione coatta amministrativa dell'imprenditore
- Imperizia tecnica
Quali sono i motivi perProcedimento del licenziamento
Il datore di lavoro ha l'obbligo, prima di inviare la lettera di licenziamento, di contestare l'addebito al lavoratore con una lettera in forma scritta da consegnare tramite raccomandata o a mano. Il lavoratore ha 5 giorni per presentare le sue difese. Solamente dopo trascorsi i 5 giorni il datore di lavoro può inviare la lettera di licenziamento.
Dott. Angelo Atzeni
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